Ansa, 11 maggio 2026

 

Su costituzionalità Rosatellum Corte Appello rinvia in attesa Cassazione.

Avvocati Libutti-Trotta, ‘discrezionalità del Legislatore incontra limiti costituzionali’

 

“La battaglia giudiziaria contro la legge elettorale c.d. Rosatellum e volta a farne accertare l’illegittimità costituzionale si arricchisce di un nuovo capitolo.

La Corte di Appello di Roma presso la quale è pendente il giudizio avviato da alcuni cittadini per la tutela del diritto ad eleggere le Camere secondo Costituzione, si è infatti allineata alla recente ordinanza interlocutoria della Cassazione del 27 ottobre 2025.

Quest’ultima aveva chiesto una relazione illustrativa all’Ufficio del Massimario sui principi di giurisprudenza costituzionale in materia e così anche i Giudici del gravame di Roma hanno rinviato la decisione al 13 maggio 2027”.

Lo affermano gli avvocati Giuseppe Libutti e Michele Trotta che seguono i ricorsi dei cittadini. Secondo i legali Libutti e Trotta che ne curano l’assistenza in giudizio, sulla scia dei famosi contenziosi di Felice Besostri, verso le doglianze avanzate dai cittadini “la Corte di Appello di Roma ha finalmente assunto un approccio meno dismissivo del Tribunale che in primo grado aveva rigettato tutte le domande.

Il provvedimento del Giudice del gravame ha implicitamente ricordato che la discrezionalità del Legislatore incontra limiti costituzionali – in primis l’articolo 3 sulla ragionevolezza – e che la Cassazione aveva già ritenuto il Rosatellum meritevole di approfondimento da parte del suo ufficio di massima riflessione giuridica, il Massimario”.

Un diritto che – secondo i legali – sarebbe “conculcato da tre previsioni del Rosatellum: obbligatorietà del voto congiunto, meccanismo di trasferimento dei c.d. seggi eccedentari, pluricandidature e soglie di sbarramento differenziate.

Ora a tutti i cittadini che attendono il responso della Cassazione si aggiungono dunque i giudici romani – precisano.

Ancora una volta gli occhi del Paese tornano a guardare al Palazzaccio: la speranza è che gli ermellini – che sollevarono la questione che affossò il porcellum – non deludano le aspettative di chi da anni si batte per il diritto ad eleggere i propri rappresentanti nel rispetto della Carta”, aggiungono.