UNIONE EUROPEA: Il patrocinio è senza confini

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ITALIA OGGI

Via libera definitivo dal Consiglio giustizia e affari interni alla direttiva europea
Il patrocinio è senza confini
Misura valida anche nei casi di mandato d’arresto europeo

sab. 15 – La chiusura del cerchio per il rafforzamento europeo dei diritti degli indagati, imputati o persone oggetto di mandato d’arresto Ue. Il Consiglio giustizia e affari interni ha approvato in via definitiva la direttiva sul diritto al patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali e per le persone oggetto di mandato Ue di arresto. Questa prevede norme minime comuni e garantisce, che a certe condizioni, il patrocinio a spese dello stato sia reso disponibile nei procedimenti penali e in quelli di mandato Ue d’arresto, sia nello stato membro di esecuzione che in quello di emissione. Il Consiglio ha ampliato l’ambito di applicazione della direttiva rispetto all’iniziale proposta della Commissione europea, per includere il diritto al patrocinio a spese dello Stato «in tutte le fasi del procedimento penale». La proposta di Bruxelles, infatti, prevedeva soltanto il diritto all’ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello stato «inteso a coprire unicamente la fase iniziale dei procedimenti penali, prima dell’adozione di una decisione definitiva sul patrocinio stesso». Secondo il nuovo testo «per determinare se una persona sia ammissibile al patrocinio a spese dello stato, i paesi membri potranno ricorrere a una verifica delle risorse e a una verifica del merito». La prima mira «ad accertare che la persona non disponga effettivamente delle risorse sufficienti a retribuire un avvocato difensore», mentre la seconda consente di valutare la fornitura di patrocinio a spese dello stato sia nell’interesse della giustizia, alla luce «delle circostanze del caso». Ora gli Stati membri avranno 30 mesi per recepire la direttiva negli ordinamenti nazionali. Il patrocinio a spese dello stato in tutte le fasi del procedimento penale è l’ultimo tassello del processo europeo di rafforzamento dei diritti procedurali d’indagati e imputati. Sono già state adottate, infatti, le norme sui diritti: all’interpretazione e traduzione (2010/64), all’informazione (2012/13), di avvalersi di un difensore (2013/48), presunzione d’innocenza (2016/343) e garanzie speciali per i minori (2016/800). Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Consiglio all’indirizzo www.consilium.europa.eu.

Scritto da: Paolo Bozzacchi