FISCO: Manovra, l’Ue mette in guardia l’Italia: “Numeri diversi da quelli annunciati”

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DA: LA REPUBBLICA

Manovra, l’Ue mette in guardia l’Italia: “Numeri diversi da quelli annunciati”
Il governo prova ad aumentare i fondi per le assunzioni nella Pa, ma da Bruxelles arriva una gelata: “Aspettiamo di vedere i documenti, di leggerli e capire come saranno giustificati gli scostamenti. Poi si discuterà”. Fondo unico di 400 milioni iniziali per finanziare i concorsi per 10 mila posti nel pubblico impiego

MILANO – La Manovra finanziaria deve essere inviata a Bruxelles entro la mezzanotte di oggi, eppure già fa discutere i vertici delle istituzioni europee che non vogliono alimentare tensioni con l’Italia, ma aspettano di capire cosa giustifichi lo scostamento dai numeri annunciati la scorsa primavera. “I numeri non sono quelli” degli accordi presi tra Commissione e Italia a suo tempo, ma “il punto chiave è vedere i numeri e che cosa c’è dietro” spiegano all’Ansa fonti europee a proposito della partita in corso con Roma sulla manovra e sul rapporto deficit-Pil salito al 2,3% dal 2% della nota di aggiornamento al Def e dall’1,8% concordato in primavera: “Aspettiamo di vedere i documenti per capire come saranno giustificati gli scostamenti. Poi si discuterà”. Insomma, per parlare di una bocciatura è ancora presto, ma è chiaro che la Commissione Ue voglia fare un’esame qualitativo oltre che quantitativo delle misure proposte dal governo Renzi.
E non sembra una coincidenza che la Ue lasci filtrare le proprie perplessità all’indomani della presa di posizione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che parlando al Tg1 aveva invitato l’Unione a “dare una mano” all’Italia per ridurre le spese sull’immigrazione, anziché pensare a rilievi sulla legge di Bilancio: “Sono curioso di capire quali rilievi. L’Ue vuole discutere le nostre spese sull’immigrazione? Ho una brillante idea: inizino a darci una mano, visto che stanno prevalendo gli egoismi e non la solidarietà. Appena l’Ue inizierà a darci una mano sull’immigrazione, vedrete che le spese si abbasseranno”, ha chiosato Renzi riaprendo una polemica, mai chiusa, sulle questioni legate all’immigrazione.
Le parti cercheranno quindi un’intesa, ma le posizioni sono distanti. Bruxelles ha già chiesto di tagliare il deficiti di 1,6 miliardi ricordando che a Bratislava il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker e il numero uno del Parlamento Ue Martin Schulz dissero a Renzi che il deficit non sarebbe potuto salire oltre il 2,2%. Il governo, però, è convinto di riuscire a ottenere l’ennesima deroga sui conti, magari sfruttando le divisioni in seno alla Commissioni tra falchi e colombe. Di certo si vuole evitare a ogni costo una bocciatura che taglierebbe immediatamente i 19 miliardi di flessibilità già accordati per il 2015-2016: a questo punti i conti italiani sarebbero fuori da ogni parametro. Per evitare la rottura definitiva, quindi, il governo potrebber decidere di coprire il buco da 1,6 miliardi con fondi accantonati alla presidenza del Consiglio.
Insomma, la manovra che deve approdare in Parlamento entro la fine della settimana è ancora un cantiere aperto come dimostrano anche le apertura sul pubblico impiego. Palazzo Chigi starebbe pensando a un fondo unico per assumere nella Pubblica amministrazione oltre i limiti imposti dal turnover. Le assunzioni sarebbero regolate in base ai fabbisogni, partendo da una dote di 400 milioni di euro, che però si sta cercando di aumentare. Il Fondo unico servirebbe a finanziare concorsi per i 10 mila posti annunciati nei giorni scorsi nella Pubblica Amministrazione, in gran parte nel settore delle forze dell’ordine, della giustizia e per alcune figure infermieristiche, in aggiunta a quanto previsto per sanità e scuola, trattate a parte. E’ quanto si apprende da fonti vicine al dossier.
Ad oggi il turnover nel grosso della Pubblica Amministrazione centrale (dai ministeri alle agenzie fiscali, passando per l’Inps) è bloccato al 25%: con la spesa risparmiata per quattro che escono se ne può far entrare uno soltanto. Con il nuovo fondo si potrebbe andare in deroga a questi paletti, facendo così fronte alle necessità legate, soprattutto, ai servizi da fornire ai cittadini. Nella manovra, poi, ci dovrebbe essere spazio per un fondo da 70-100 milioni di euro a sostegno degli esuberi bancari.
I ritocchi potrebbero arrivare in tempo per la trasmissione al Parlamento del testo (prevista per il 20 ottobre). Lo stesso testo, poi, passerà al vaglio dell’Ufficio parlamentare di bilancio, che aveva criticato la Nota di aggiornamento del Def per la sua stima di una crescita al +1% nel 2017. Nella Nota però si limitava al deficit al 2%, mentre con la legge di Bilancio – grazie all’ok del Parlamento – si è saliti a un deficit/Pil del 2,3%. A questo punto è probabile l’Ufficio validi la manovra: l’aumento del deficit, infatti, rende meno ottimistica la stima di crescita del Pil.
Tra le varie misure inserite nella Manovra, oggi Maurizio Del Conte, presidente dell’Anpal, ha fatto il punto con l’Agi sul piano triennale con lo scopo di incentivare le imprese ad assumere gli studenti che hanno svolto in azienda un tirocinio curriculare: “Il datore di lavoro che assumerà con contratto a tempo indeterminato un giovane che ha svolto un tirocinio curriculare, inserito nel percorso formativo previsto dal ministero dell’Istruzione, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di avrà uno sgravio contributivo fino a un massimo di 3.250 euro annuo, per tre anni”.
Alla voce delle assunzioni, che comprende anche questo pacchetto sull’alternanza scuola-lavoro, vanno 700 milioni per gli sgravi selettivi e le misure per Mezzogiorno e Garnazia Giovani. Sarà sempre l’Anpal a gestire parte di questi capitoli. “Sara molto impegnativo – ammette Del Conte – ma siamo pronti: il portale partirà ai primi di novembre”. Le imprese del Sud che nel 2017 assumeranno un giovane (di età inferiore a 24 anni) o un disoccupato da almeno 6 mesi avranno uno sgravio contributivo fino a 8.060 euro per 12 mesi. Stesso sgravio (ma ridotto del 50% se il contratto di assunzione è a tempo determinato) per chi assume un ragazzo (privo di impiego da almeno 6 mesi) nell’ambito del programma Garanzia Giovani: anche in questo caso, la misura è relativa al 2017.

SCRITTO DA: GIULIANO BALESTRERI