Pubblicazioni

La bozza di riforma della disciplina europea sulle telecomunicazioni: dalle interazioni con la proposta CSA2 il rischio di una violazione dei trattati e dei principi costituzionali
di Michele Trotta, Giuseppe Libutti, Sergio Santoro
La proposta di regolamento della Commissione europea COM(2026)16 (procedura 2026/0013 COD) (Digital Networks Act o DNA) volta a riformare e armonizzare la disciplina del settore delle comunicazioni elettroniche presenta numerose possibili interazioni con il progetto di riforma in materia di cybersicurezza, la cui proposta di regolamento COM(2026)11 anche nota come Cybersecurity Act “CSA2” è attualmente in discussione dinanzi al Parlamento Europeo e al Consiglio.

The Draft Reform of the European Telecommunications Framework: How Its Interaction with the CSA2 Proposal Risks Breaching the Treaties and Constitutional Principles
di Michele Trotta, Giuseppe Libutti, Sergio Santoro
The European Commission’s proposal for a regulation COM(2026)16 (procedure 2026/0013 COD) (the Digital Networks Act, or DNA), aimed at reforming and harmonising the regulatory framework for the electronic communications sector, presents numerous potential interactions with the ongoing cybersecurity reform, whose proposal for a regulation COM(2026)11, also known as the Cybersecurity Act “CSA2”, is currently under discussion before the Union’s co-legislators.

I limiti giuridici della nuova proposta di regolamento sulla cybersecurity: i principi dell’UE e le garanzie costituzionali italiane
di Michele Trotta, Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Giampiero Buonomo
Desta non poche riflessioni la progressiva evoluzione del processo di
integrazione dell’Unione europea, che dalla primiera funzione di sostegno e coordinamento delle competenze degli Stati membri, pare orientarsi verso una sempre più marcata tendenza a sostituirsi ad essi in ambiti che i Trattati riservano alla loro competenza primaria.

I limiti giuridici della nuova proposta di regolamento sulla cybersecurity: i principi dell’UE e le garanzie costituzionali italiane
di Michele Trotta, Giuseppe Libutti, Sergio Santoro
Desta non poche riflessioni la progressiva evoluzione dell’Unione europea, la quale sembra orientarsi non più verso una funzione di integrazione, sostegno e coordinamento delle competenze degli Stati membri, bensì nella direzione una sempre più marcata tendenza a sostituirsi ad essi in ambiti che i Trattati riservano alla loro competenza primaria.

Il regolamento sui poli civici di Roma: un’analisi critica dell’amministrazione condivisa nei contesti urbani
di Giuseppe Libutti, Michele Trotta e Flaviana Cerquozzi
La tendenza delle democrazie partecipative a trasformarsi in democrazie deliberative è connotata da due passaggi fondamentali: agire attraverso la trasformazione dell’idea di rappresentanza e sulla modalità di governance, tendendo alla neutralizzazione del conflitto. Il Regolamento dei Poli Civici integrati di mutualismo sociale di Roma Capitale adottato con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 116 del 2024 sembra volgere verso questa tendenza: lungi dal proporre nuovi spazi liberi di partecipazione, delimita la partecipazione della cittadinanza in spazi circoscritti e depotenziati della capacità di agire per trasformare la realtà.
Documento integrale pubblicato su “Diritti regionali”, rivista di diritto delle autonomie territoriali

Una visione costituzionalmente orientata della gestione del patrimonio pubblico
di Giuseppe Libutti e Felice Besostri
Per una corretta applicazione della deliberazione n. 140 del 30 aprile 2015 di Roma Capitale recante “Linee guida per il riordino, in corso, del patrimonio indisponibile in concessione”. Una visione costituzionalmente orientata della gestione del patrimonio pubblico (passando per la categoria dei c.d. beni comuni)
Articolo e documento integrale pubblicati su “Diritti Regionali. Rivista di diritto delle autonomie territoriali”.

Trarre redditività dal patrimonio indisponibile: la traversia della gestione e regolazione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale tra vecchie e nuove contraddizioni
di Giuseppe Libutti, Michele Trotta e Flaviana Cerquozzi
Gli ultimi due regolamenti di Roma Capitale aventi ad oggetto l’assegnazione del patrimonio pubblico capitolinohanno generato plurime contraddizioni con riferimento ai fondamentali principi costituzionali. La valorizzazione economica della proprietà pubblica, infatti, non può e non deve essere un criterio assoluto per la gestione dello stesso, il quale deve essere contemperato dal principio della funzione sociale della proprietà.
Articolo completo pubblicato su “Questione Giustizia”

Roma Capitale: uno status giuridico di equilibrio tra “capitalità” e “metropolitanità”
di Giuseppe Libutti, Felice Carlo Besostri, Francesco Valerio della Croce
La riforma amministrativa, governativa e gestionale di Roma Capitale è certamente una necessità unanime. È quindi necessario raggiungere una riforma condivisa da tutte le principali forze parlamentari. Ciò è più evidente se si guardano le esperienze di alcune delle capitali europee più importanti.
Documento integrale pubblicato su Consulta Online

Sulla gestione del patrimonio pubblico di Roma Capitale. Per una regolamentazione fondata sul principio di uguaglianza e su un’interpretazione costituzionalmente orientata sui beni comuni
di Giuseppe Libutti, Francesco Valerio Della Croce, Giampiero Buonomo
Il valore sociale e culturale del patrimonio di Roma Capitale non può essere offuscato dalla necessità di regolare la gestione dei beni pubblici secondo le generali regole di amministrazione e contabilità. Una misura adeguata può essere raggiunta solo equilibrando l’interesse proprietario con il valore sociale esercitato, considerando anche il principio di sussidiarietà orizzontale. La nuova regolamentazione della materia deve ispirarsi al rispetto del principio costituzionale di uguaglianza e collocarsi al di fuori della logica del mercato competitivo.
Documento integrale pubblicato su Consulta Online
