Corte Costituzionale Sent. n. 131 del 2020

Corte Costituzionale Sent. n. 131 del 2020

I CITTADINI SOCIALMENTE IMPEGNATI SONO UNA RISORSA PER LA NAZIONE

Interessante pronuncia della Corte Costituzionale sul riconoscimento della valenza sociale degli enti del Terzo settore.

La Corte Costituzionale aggiunge un tassello importante in ordine al riconoscimento della valenza costituzionale, ed in termini di importanza sociale, degli enti del terzo settore.

Nel fare ciò la Corte richiama l’ultimo comma dell’art. 118 della Costituzione, il c.d. principio di sussidiarietà orizzontale, riportando anche le sue stesse pronunce sul tema.

Si tratta di un riconoscimento che tiene conto della situazione attuale. Nello specifico, le politiche statali non sono più in grado di assicurare un sistema di welfare soddisfacente, cui tocca far fronte a “cittadini volenterosi” che si riuniscono sottoforma di associazioni, offrendo ai cittadini quei servizi minimi che lo Stato non è più in grado di assicurare.

Di fondamentale importanza, quindi, è il ruolo di questi cittadini che, a prescindere dalla forma associativa prescelta, svolgono una funzione sociale nei quartieri, nelle città e nelle Regioni in cui operano.

Utile il chiarimento che viene fatto in ordine alla co-programmazione ed alla co-progettazione, attività con le quali l’amministrazione individua i bisogni da soddisfare e gli interventi necessari anche attraverso specifici progetti necessari per raggiungere gli scopi prefissati.

La Corte adopera anche un tutt’altro che scontato richiamo alla normativa europea, la quale prevede una deroga al principio di concorrenza, in relazione alle attività che hanno una spiccata valenza sociale.

Quindi possiamo affermare, senza timore di smentita, che nel valutare il buon andamento della pubblica amministrazione, di cui all’art. 97 della Costituzione, una particolare valenza sarà riservata agli istituti della co-progettazione e la co- programmazione, soprattutto quando in gioco vi sono la tutela e la salvaguardia dei bisogni primari.

Avv. Giuseppe LIBUTTI

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